PISIS VIIII. Approfondimento sulla via Quinctia attraverso la Tabula Peutingeriana

In questo saggio viene analizzato il delicato equilibrio politico ed economico del Comune di Prato a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. Attraverso l’esame dell’ascesa del ceto mercantile e laniero, lo studio approfondisce le motivazioni che spinsero la città a legarsi alla signoria degli Angiò.

Tra dinamiche di autonomia sacrificata e strategie di sopravvivenza nel contesto delle lotte toscane, l'opera offre una prospettiva dettagliata su come le ambizioni commerciali abbiano guidato le scelte politiche di una comunità in bilico tra l’influenza di Firenze e le realtà sovralocali.

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Il saggio esplora uno degli enigmi della topografia antica toscana: il tracciato della Via Quinctia, la strada romana che collegava Fiesole e Firenze a Pisa. Partendo dall'analisi della celebre Tabula Peutingeriana, l'autore mette a confronto le diverse ipotesi storiografiche sulla collocazione delle stazioni di sosta e dei centri abitati lungo il percorso.

Lo studio propone nuovi elementi di indagine, con un focus particolare sull'identificazione della località Turrita e sulla sua possibile doppia menzione nella cartografia antica, offrendo una sintesi critica utile a ricostruire la viabilità del Valdarno in epoca romana.

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Mercanti Pratesi e signoria degli Angiò: analisi di un matrimonio di interesse